Stamattina sono saltato sulla sedia, leggendo come di consueto i miei feed RSS.
Come molti di voi sicuramente già sapranno, nelle ultime ore è stato stipulato un clamoroso accordo tra Microsoft e Novell (la madre adottiva di SUSE Linux)!
L’accordo prevede, sostanzialmente, un inedito impegno all’interoperabilità tra i prodotti delle due corporation (Windows e SUSE Linux, perlappunto). Senza entrare troppo nei dettagli, l’accordo si snoda principalmente in questi punti:
- compatibilità tra i formati per i documenti OpenDocument (di OpenOffice.org) e Open XML (di MS Office)
- scambio dei brevetti di entrambe le società
- promessa, da parte di Microsoft, di non far valere legalmente i propri brevetti su Suse Linux o su qualsiasi persona legata a Novell.
- supporto ufficiale al sistema dell’altro, per esempio nell’ambito della virtualizzazione
Ma che cosa significa, esattamente?
Se l’apertura di Microsoft al mondo Linux è un fatto senza precedenti nella storia dei due sistemi operativi, ci dobbiamo fidare di Microsoft? Ma, soprattutto, ci dobbiamo fidare di Novell?
Leggendo alcuni commenti di queste ultime ore, pare di trovarsi di fronte a una straordinaria vittoria dell’open source, che grazie alla sua travolgente e indiscutibile superiorità ha finalmente piegato anche l’impiegabile. Ma è veramente così? Per saperlo bisognerebbe provare a comprendere che cosa comporta davvero questo accordo.
Che cosa ci guadagna Novell?
Bisogna innanzitutto specificare un dettaglio di estrema importanza: tutti i presunti benefici di cui dovrebbe usufruire Suse Linux, sono da intendersi esclusivamente per la versione Enterprise di Suse (quella a pagamento, e ovviamente non libera). Quindi la “vittoria”, se ne esiste una, è di Novell e non certo di Linux.
Effettivamente dal punto di vista tecnico, sono molte le cose che possono far gioire Novell; ma ce ne sono ancor più dal punto di vista pubblicitario, e che vanno ben al di là della portata di questo annuncio: infatti Microsoft “consiglierà” solo ed esclusivamente Suse Linux Enterprise ai propri utenti bisognosi di utilizzare anche soluzioni open source.
(more…)