La mia Edgy

EDIT: modificato il titolo, perché in effetti questo post riguarda solo la mia esperienza personale con la Ubuntu Edgy Eft. Il post segue comunque da quello precedente, quindi leggetevi prima quello.

I pro

Per quanto mi riguarda, l’upgrade non è stato affatto un disastro: aggiornamento riuscito al primo tentativo, senza problemi e con parecchi repository non ufficiali non disattivati.
Posso inoltre riscontrare un generale incremento delle prestazioni, sia in fase di boot che in generale, almeno per quanto riguarda GNOME, del quale sono migliorati numerosi pacchetti, uno su tutti rhythmbox: in Dapper era una ciofeca, mentre ora è quasi funzionale come amaroK, ma è più veloce. Un’altra nota positiva è sicuramente la disponibilità di software più recente che in Dapper, su tutti Firefox 2.0, Gaim 2.0 beta e molti, molti altri.
La grafica: è migliorata, ma non più di tanto. Si sente -come prima- immediatamente la necessità di cambiare temi e quant’altro.

I contro

Un’incredibile delusione è invece il nuovo aspetto grafico di usplash, cioè quello che si vede all’avvio e alla chiusura di Ubuntu. Anche con l’aggiunta del supporto alle più alte risoluzioni di monitor, oltre che più brutto di prima è assolutamente non-funzionale: è sparita qualsiasi indicazione di quello che sta succedendo al boot e al shutdown! Ma come? Fino a sei mesi fa si vantavano di aver introdotto in Dapper il più completo sistema di bootsplash, il migliore in assoluto! Il migliore, a mio parere è quello di Fedora: spero che in futuro ne venga adottato uno simile a quello.
Altra pecca notevole, i font con Edgy vengono renderizzati da cani, e sono dovuto ricorrere a una serie di procedure per leggere decentemente, a tal punto che non so nemmeno quale sia quella che effettivamente ha dato i suoi frutti.

I primi problemi…

Ebbene sì, anche la mia Edgy comincia già a zoppicare, come nessuna release di Ubuntu aveva fatto prima! Il sistema è già crashato diverse volte, ma crashato seriamente eh, con schermo nero e tutto: nemmeno il magico ALT+CTRL+F1 mi ha permesso di accedere a bash in via testuale, e non sono riuscito neppure a uccidere il server X con l’altrettanto magico ALT+CTRL+BCKSP.
Firefox non è da meno, comunque: ho riscontrato numerose chiusure da segmentation fault

Il problema più grande è però, purtroppo, il signor Beagle. Quando ancora possedevo una Gentoo feci di tutto per compilarlo perché vedevo Beagle come un miraggio. E infatti funzionava discretamente bene, pur essendo ancora agli inizi. Una volta sulla Edgy, però, non passava ora che la mia CPU non salisse al 50% solo per colpa dell’indexer di beagle! Ma dico! Una volta addirittura è partito in concomitanza con una installazione particolarmente pesante, e il sistema è crashato costringendomi al riavvio forzato! E infatti sono stato costretto a disabilitare completamente beagle.
Tra l’altro, se proprio vogliamo trovare tutto di tutti, in Dapper lo stesso problema l’avevo invece con updatedb, l’indexer usato da GNOME di default (problema aggirato distruggendo un paio di file di configurazione…).

In conclusione

Spero che gli annunci catastrofici riguardo all’installazione della nuova versione di Ubuntu che ho letto in giro per la rete non siano poi così estesi.
E’ inoltre un peccato che la Edgy, che dall’annuncio iniziale di Mark Shuttleworth avrebbe dovuto contenere un altissimo numero di innovazioni di qualsiasi genere, si sia limitata ad includere le versioni aggiornate di qualche software (e upstart). Forse le uscite programmate ogni sei mesi non sono così salutari, o forse è stata solo programmata male quest’ultima.
A questo punto sono davvero curioso di conoscere i passi in avanti fatti da Fedora Core 6, anche se non avendo nemmeno un Kib di spazio sul disco non credo che lo farò presto. Ovviamente di switchare verso un sistema RPM-based non se ne parla neanche - ma, merda, non ho alcuna intenzione parlare di switch! ;)
Anzi, più che altro non riesco ad aspettare fino ad aprile per provare la prossima versione, la Ubuntu 7.04 Feisty Fawn (o.m.g., il Cerbiatto Eccitato…).

P.S. So già che *qualcuno* commentando mi suggerirà di tornare a Gentoo, ma compilare il mondo purtroppo non è una cosa che sulla mia macchina si possa fare in tempi umani. ;)

4 responses to “La mia Edgy”

  1. PkerUNO on

    Giusto per par condicio, le tre persone che ho convinto a cambiare a Mac non hanno mai guardato indietro. E io neppure. :P

    Tanto… siamo tutti nella banda Unix, no? Stessa faccia, stessa razza? :P

  2. pikkio on

    beh, dopo aver speso la liquidazione in hardware apple, ci credo che nessuno torna indietro :P

  3. NoWhereMan on

    per usplash, se levi quiet dai parametri del kernel torni a leggere tutto

    ciao :)

  4. pikkio on

    grazie per la segnalazione. :)
    in effetti avevo già provato a togliere l’opzione quiet, ma il mio giudizio non cambia: orribile. In questo caso IMHO la migliore cosa da fare è copiare la Fedora ;)

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