La libertà per un cubo rotante

In questi ultimi giorni la libertà di noi utenti GNU/Linux sta venendo messa a repentaglio davvero troppo spesso. Dapprima con Novell che, come ho raccontato anche io, ha stipulato un accordo contraddittorio e controproducente (anche per l’azienda stessa, dato che sta ricevendo anatemi da tutte le direzioni) con la Microsoft.

Il campo di battaglia per i prossimi mesi sembra invece doversi svolgere in casa Ubuntu. Sto parlando, per chi non fosse informato, della proposta di inclusione di driver grafici proprietari nel CD ufficiale di Ubuntu.
Proprio in questi giorni nei quali mi sto accostando con crescente interesse alla comunità degli Ubunteros, ho avuto modo di seguire da vicino l’intera vicenda, che si sta svolgendo tra wiki, la ubuntu-devel ml, forum, planet, IRC e svariati blog.

La questione

I sostenitori di quest’idea ritengono che bisogna fare in modo che la quasi totalità degli utenti sia messa in grado di avere abilitato di default l’accelerazione 3D in modo da usufruire della grande rivoluzione del desktop rotante. In modo da sfidare apertamente Windows Vista senza paura, dicono. Deadline: aprile 2007.

Premetto che non ho nulla contro compiz/beryl/xgl/aiglx, e che anzi pure io mi diverto a ruotare tra un viewport e l’altro, ed ho sviluppato persino un sadico piacere nel strapazzare le povere finestre gelatinose. Ma siccome d’ora in avanti parlerò di cose ben più importanti di queste, volevo mettere subito in chiaro le mie intenzioni.

Il problema della libertà

In sostanza, ritengo che includere driver proprietari non strettamente necessari sia una palese e grave violazione della libertà degli utenti di free software, se non della stessa licenza GPL.

Ora, siccome in queste ultime settimane ho già scritto post chilometrici che sicuramente vi hanno un po’ annoiato, oltre che distrutto me (non sono portato per scrivere blog -.-), lascerò a qualcun altro il compito di spiegarvi per intero i dettagli della questione.
Quello che voglio però riportare è ciò che ho scritto in commento sul blog di Benjamin Mako Hill, così, per farvelo sapere. (Scusate per il mio inglese maccheronico… nel caso affido a PkerUNO il compito di correggermi e di insultarmi)

Mako, thank you for this nice post. You really cheered me up: I’m happy to know that somebody among “ubunteros-who-matter” has this kind of opinions. That’s mine as well. I think the most important feature a GNU/Linux distro can offer to we the users, is anything but our own freedom.

It’s been almost thee years since I first met the Free Software world. I didn’t install my first Mandrake only because I wanted a better OS than Windows. A better choice probably would have been Mac OS X.
I picked a Linux distro because of the PHILOSOPHY. This is the point.

About non-free drivers:
Nowadays almost any user, if I don’t get wrong, is able to download and then install all non-free drivers he/she wants! I agree on the need of making easier their installation too, but that’s another topic.

Finally I have to highlight the words at the very end of your post.
I hope the Ubuntu Community will take the right decision for the Community’s own good.

and my compliments for your blog and your work…

Non ho postato il link del post perché vorrei evitare che Wordpress facesse l’orribile cosa di insozzare il blog di Mako automaticamente, ma con un piccolo sforzo riuscirete a leggere anche il suo pensiero.

Il compromesso

Ora, IMHO c’è un modo semplicissimo per risolvere il problema. Chiedere all’utente in fase di installazione, semplicemente, che cosa vuole farsene della propria Ubuntu box e, nel caso, procedere con il download dei driver (i quali, come tutti i closed-driver in Ubuntu, sono riposti separatamente nel restricted repository). Lineare.

Eppure, Mark Shuttleworth sembra diretto verso un’altra strada. Ma il Technical Board…?

8 responses to “La libertà per un cubo rotante”

  1. pikkio on

    Posto qui alcuni link che ho raccolto e che non ho potuto mettere nel post. (Nota: ho finalmente trovato -spero- l’opzione di Wordpress per disabilitare il commento automatico su tutti i blog che linko.. *pfui*)

    * Benjamin Mako Hill: Bring the Bling?
    * Scott James Remnant: Slippery Slopes (una lettura veramente interessante, da leggere assolutamente)
    * Corey Burger: So why not multimedia codecs?
    * Jonathan Carter: Yes, bring the bling! But please do it properly…
    * Henrik Nilsen Omma: Non-opensource drivers (ubuntu-devel mailing list)

    e infine la risposta:

    * Mark Shuttleworth: Binary-only codecs, nyet

  2. PkerUNO on

    Per me i TrackBack sono utili… :(

    Comunque, buon commento. Come promesso ecco le correzioni, che voglio vedere sul mio banco entro domattina.

    1) “this kind of opinions. That’s mine as well.” - Stai mischiando plurale e singolare. Scegline uno. :D

    2) “we the users” - Si dice “us, the users”.

    3) “is anything but our own freedom” - Hai appena detto che la cosa principale che una distro può offrire è qualsiasi cosa ma non la nostra libertà.

    4) “if I don’t get wrong” - Sarebbe meglio “unless I’m (much) mistaken/wrong”.

    5) “making easier their installation” - Cambia l’ordine. “Making their installation easier”.

    Quindi diciamo che ti sei meritato un bel 7 e mezzo. :)

    Dai, sul serio. Sei bravo. ;)

  3. pikkio on

    @ PkerUNO: ottimo tempismo, grazie :D
    Anche per me sono utili i TrackBack, ma non quelli del tipo “posto un commento tranciato in qualunque cosa linko”. Infatti ho tenuta abilitata l’opzione manuale. Metti che devo linkare il blog del Papa…

    3) Oh cazzo… me ne sono accorto adesso… ho cannato quello che non dovevo cannare T_T
    spero che l’autore del post originale abbia capito quello che volevo dire. Sigh.

    Cmq sono errori che, a parte il quarto, avrei potuto e dovuto evitare -.-

  4. freedreamer on

    anke secondo me sarebbe giusto chiedere all’utente tanto se nn lo mette in fase di installazione il 50% i driver li mette dopo perkè quelli open source (parlo x ati ) fanno abbastanza pena…

  5. pikkio on

    Io ho una “vecchia” Radeon9000 che funziona (anche se abbastanza male) solo con i driver open…

  6. freedreamer on

    i driver open ati fanno veramente pena….:(

  7. skappa on

    ma poi. a che serve un desktop in 3d?
    a nulla.
    specie considerando la strada intrapresa da apple tot anni fa: dashboard ed exposè.

  8. pikkio on

    @skappa: oltre al cubo rotante, compiz e compagnia bella offrono molte altre opzioni grafiche, tutte in 2D (e scopiazzate da MacOSX ^^ - a parte le wobbling windows che sono veramente fighe)

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