Archive for the ‘on the net’ Category

Il patto col Diavolo

Friday, November 3rd, 2006

Stamattina sono saltato sulla sedia, leggendo come di consueto i miei feed RSS.
Come molti di voi sicuramente già sapranno, nelle ultime ore è stato stipulato un clamoroso accordo tra Microsoft e Novell (la madre adottiva di SUSE Linux)!

L’accordo prevede, sostanzialmente, un inedito impegno all’interoperabilità tra i prodotti delle due corporation (Windows e SUSE Linux, perlappunto). Senza entrare troppo nei dettagli, l’accordo si snoda principalmente in questi punti:

  • compatibilità tra i formati per i documenti OpenDocument (di OpenOffice.org) e Open XML (di MS Office)
  • scambio dei brevetti di entrambe le società
  • promessa, da parte di Microsoft, di non far valere legalmente i propri brevetti su Suse Linux o su qualsiasi persona legata a Novell.
  • supporto ufficiale al sistema dell’altro, per esempio nell’ambito della virtualizzazione

Ma che cosa significa, esattamente?

Se l’apertura di Microsoft al mondo Linux è un fatto senza precedenti nella storia dei due sistemi operativi, ci dobbiamo fidare di Microsoft? Ma, soprattutto, ci dobbiamo fidare di Novell?

Leggendo alcuni commenti di queste ultime ore, pare di trovarsi di fronte a una straordinaria vittoria dell’open source, che grazie alla sua travolgente e indiscutibile superiorità ha finalmente piegato anche l’impiegabile. Ma è veramente così? Per saperlo bisognerebbe provare a comprendere che cosa comporta davvero questo accordo.

Che cosa ci guadagna Novell?

novellBisogna innanzitutto specificare un dettaglio di estrema importanza: tutti i presunti benefici di cui dovrebbe usufruire Suse Linux, sono da intendersi esclusivamente per la versione Enterprise di Suse (quella a pagamento, e ovviamente non libera). Quindi la “vittoria”, se ne esiste una, è di Novell e non certo di Linux.

Effettivamente dal punto di vista tecnico, sono molte le cose che possono far gioire Novell; ma ce ne sono ancor più dal punto di vista pubblicitario, e che vanno ben al di là della portata di questo annuncio: infatti Microsoft “consiglierà” solo ed esclusivamente Suse Linux Enterprise ai propri utenti bisognosi di utilizzare anche soluzioni open source.

(more…)

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Saturday, September 30th, 2006

E’ passato tanto tempo ormai da quando feci il mio primo boot (o meglio, lo feci fare alla macchina che mi stava davanti, per carità…). Da allora ogni giorno vedo volteggiare di qua e di là, per tutte le ore del dì, algoritmi di ogni tipo.

A causa di questa mia infanzia traumatica, a volte succede che mi capitino per la testa strane idee(more…)

regaliamo iPod. iscrivetevi.

Saturday, September 9th, 2006

Leggo da Punto Informatico che è quello che succede in un’università della Gran Bretagna, in modo che i propri studenti possano mettersi in pari con le lezioni semplicemente sincronizzando il podcast dell’ateneo.

Apprendo che questo era già possibile in un paio di università americane. Beh, figo. Bisogna però controllare a quanto ammonta la retta annuale. Non traiamo concusioni affrettate…

maledetti. vi invidio.

Friday, September 8th, 2006


DSC02263 | originally uploaded by skayray.

Per chi non lo sapesse la mia vacanza è andata così. Io, cecco, skappa e wago siamo partiti l’8 agosto da Milano, treno, direzione Nizza, con un biglietto Interrail in mano. Obiettivo dichiarato: fare il giro dei campeggi della Francia e finire a Parigi il 23 agosto. Prova da superare: migliaia di chilometri con 70Kg di roba sulle spalle, a testa.

Bene, il primo campeggio è ad Antibes, Costa Azzurra, a qualche chilometro da Nizza. Dopo aver passato un paio di giorni lì si va a Nord, passando per Marsiglia, prima ad Avignone (con tappa ad Arles) e quindi si arriva a Lione, una città stupenda che ce l’ha avuta con noi dal primo minuto che ci ha conosciuti… Si arriva dunque a Bourges – non senza difficoltà dato che, oltre ai 70Kg, io dovevo vedermela pure con una tendinite acuta ad entrambi i miei piedi… – dove impariamo tra le altre cose che il francese ha qualcosa in comune con il giapponese. Giungiamo infine a Nantes, ultima tappa prima del vero e proprio scopo di questo viaggio: rilassarsi accarezzati dalla brezza atlantica!

Stop, i Beatles stop.

A questo punto purtroppo io cado in battaglia. Divento all’improvviso bianco come un cadavere e comincio a tremare come una foglia. Ebbene sì, signori. La mia vacanza si ferma a Nantes. Cazzo. Merda. Zidane.

Mentre io sono costretto al ritorno a Milano (passando agonizzante per Parigi), quei tre maledetti hanno fatto il giro di Bretagna e Normandia, montando la tenda a Presqu’ile, a St. Malo, a Mt. St. Michelle, a Caen… Tre maledetti. Ecco cosa sono :P

La foto che vedete qui sopra è proprio il genere di cose che loro hanno visto e io no… Ecco.

Ah, per dovere di cronaca vi informo che poi ho fatto la pazzia di tornare, sei giorni dopo, a Parigi. E ho fatto in tempo a riammalarmi.
Anche sotto la Tour Eiffel.

Narapa.